In tempo di vacanze è facile pensare alla Sardegna! Subito viene in mente il mare blu cobalto, la gente sarda, la natura per lunghi tratti ancora selvaggia e meravigliosa.
L’isola sfugge ad ogni classificazione e gioca a spiazzare il forestiero, quasi a volersi nascondere, per orgoglio o per pudore. Da un lato le spiagge, dall’altro il volto delle montagne dove non incontri nessuno per chilometri. Cagliari guarda a sud, Sassari guarda a nord. Sulla costa est il vento è amico, su quella ovest può picchiare duro. In zone diverse si parlano lingue (non dialetti) differenti.
Nello spazio di pochi chilometri c’è chi scende ad esplorare i fondali marini e chi si arrampica su pareti mozzafiato, chi naviga tra scogliere e insenature e chi cerca i segni della sua storia.
Storditi da tutte queste “sardegne” vien voglia di ormeggiare la mente, fermarsi, godersi il mare e basta.
Nessun confine, però. Natura, mare, storia, cultura, gente e tradizioni hanno una radice comune.
L’isola è fatta così: non racconta mai tutto di sé… per questo è unica, per questo continua a stregare!